METEO ITALIA, Freddo INVERNALE persistente. Ripetute ondate d’ARIA POLARE

Scenari che potrebbero realizzarsi nel periodo di previsione meteo sino a 15 giorni. Quanto illustrato deriva da una media di elaborazioni che derivano dai modelli matematici di previsione. La cartina è stata semplificata, al fine di renderla comprensibile a tutti.

EVOLUZIONE METEO PROBABILE SINO AL 14 FEBBRAIO 2018
Cambiamento meteo importante, dopo un prolungato periodo anticiclonico e soprattutto con temperature miti. Febbraio propone da subito un imminente peggioramento che andrà a coinvolgere gradualmente tutta l’Italia. Il dominio anticiclonico subirà un cedimento, che aprirà la strada prima al maltempo e poi anche all’afflusso d’aria più fredda da nord.

Il sistema frontale porterà piogge e nevicate sui rilievi, con un notevole calo delle temperature entro il weekend. Si andrà così aprire una fase meteo diversa e più tipicamente invernale, con il vero gelo atteso su parte dell’Europa Centro-Settentrionale. In Italia non è atteso un raffreddamento così eclatante, ma solo un ritorno a condizioni meteo tipicamente invernali.

Successivi impulsi d’aria fredda ed instabile raggiungeranno l’Italia dal 4/5 febbraio, alimentando condizioni meteo a tratti di maltempo invernale. L’inverno tornerà assoluto protagonista sull’Europa Centro-Settentrionale, qui con nevicate fino in pianura. In Italia avremo ripetute irruzioni fredde artiche in discesa dalla Penisola Scandinava fino al 10 gennaio, probabilmente anche nel periodo successivo.

Al momento non sono attese fasi rigide di particolare intensità, con il freddo che potrebbe coinvolgere in misura il Centro-Nord. Al Sud in compenso si avrebbero più precipitazioni. In sostanza, il clima invernale che è tanto mancato a gennaio caratterizzerà la prima parte di febbraio. L’inverno sembra quindi intenzionato a mostrare i muscoli.

NEL DETTAGLIO METEO DEL BREVE TERMINE
Netto cedimento dell’anticiclone ad opera dell’affondo di una saccatura dal Nord Europa verso il Mediterraneo Occidentale. La perturbazione, associata a questa saccatura, entrerà nel vivo giovedì, quando avremo precipitazioni diffuse al Nord-Est e sulla Sardegna, a seguire anche sulle rimanenti regioni del Centro Italia e la Sardegna. Resterà invece più ai margini il Nord-Ovest.

Il fronte perturbato, che porterà alla svolta invernale, porterà maggiore maltempo venerdì sull’area tirrenica, per poi localizzarsi al Centro-Sud nel fine settimana. In questa fase andrà ad affluire aria più fredda con un brusco calo delle temperature che favorirà il ritorno della neve lungo i rilievi appenninici, localmente fino a quote collinari.

TENDENZA METEO: L’EVOLUZIONE SINO A FINE PERIODO PREVISIONALE, minore affidabilità
L’anticiclone, dopo aver dominato l’ultima parte di gennaio, sarà spodestato dall’affondo di una saccatura dal Nord Europa che sospingerà una perturbazione e poi aria più fredda. Si dovrebbe così avviare un periodo più dinamico e tipicamente invernale. Non è però atteso un raffreddamento eccessivo, ma solo il ritorno a temperature più prossime alle medie stagionali.

Lo scenario meteo evolverà poi verso il mantenimento di condizioni di freddo invernale. Di sicuro non avremo una fase di quiete e potrà anzi aversi un periodo propizio al maltempo, al freddo e a precipitazioni più frequenti, soprattutto al Centro-Sud dove ci attendiamo maltempo a tratti nei primi giorni della prossima settimana.

In virtù dell’arrivo d’aria più fredda dalle latitudini artiche, sarà lecito attendersi nevicate sui rilievi localmente a quote basse su alcune regioni, anche se la previsione meteo è troppo distante per poter fornire dettagli a livello locale. L’inverno si rimetterà comunque del tutto in careggiata e sembra che flussi d’aria fredda artica possano persistere sino alla fine della prima decade del mese.

Il gelo diverrà assoluto protagonista sull’Europa Centro-Settentrionale e poi sulle nazioni orientali, con temperature molto basse e nevicate diffuse anche fino in pianura. In Italia il raffreddamento sarà un po’ meno marcato, ma non si escludono poi a seguire episodi di freddo più crudo, se non addirittura il gelo che avremo davvero ad un passo dalla nostra Penisola.

Si potrebbero quindi avere scenari localmente favorevoli a nevicate fin verso le pianure, ma questo più probabilmente nella seconda decade di febbraio. Dopo la lunga pausa, l’inverno pare quindi destinato a mostrare il meglio di sé con un febbraio ben diverso dal mese precedente. Le temperature dovrebbero infatti rimanere in genere al di sotto delle medie per tutta la prima parte del mese.

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